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Dieta Chetogenica e Patologie Reumatologiche: un approccio metabolico

L’impiego della dieta chetogenica (KD) e della sua variante a bassissimo contenuto calorico (VLCKD) nelle patologie reumatologiche si basa sulla capacità dei corpi chetonici di agire non solo come vettori energetici, ma come vere e proprie molecole segnale. Queste sono in grado di modulare l’espressione genica e ridurre l’infiammazione sistemica.

Le malattie reumatologiche comprendono disturbi infiammatori, cronici e spesso autoimmuni. Tra i modelli clinici più studiati per l’intervento nutrizionale troviamo:

I Meccanismi d’Azione

Il passaggio da un metabolismo basato sul glucosio a uno basato sui grassi (chetosi) innesca quattro processi biochimici chiave per il paziente reumatologico:

  1. Inibizione dell’Inflammasoma NLRP3: riduzione diretta della produzione di Interleuchina-1β
  2. Riduzione dello Stress Ossidativo: minore produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS).
  3. Modulazione dell’Insulina e delle Adipocine: miglioramento della sensibilità insulinica.
  4. Perdita di Grasso Viscerale: riduzione del tessuto adiposo attivo nel rilascio di molecole pro-infiammatorie.

Sebbene i dati mostrino miglioramenti statisticamente significativi su dolore e marker biochimici (come la Proteina C-Reattiva – PCR), è fondamentale ricordare che la dieta:

Bibliografia

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